Omelia delle domeniche e feste Anno B
"Vieni al Padre, fonte di Misericordia"
22 settembre 2026 * S. Maurizio martire
itenfrdeptrues

04 Nella sinagoga
Testi liturgici: Dt 18,15-20; I Cor 7,32-35; Mc 1, 21-28
Per il documento: clicca qui

Riporto una espressione ascoltata proprio all’inizio del brano evangelico, perché la ritengo molto importante: “Erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi”.

Intendo soprattutto sottolineare la parola: “stupiti”, come a voler dire: “Finalmente uno che parla chiaro e semplice”.

 L’altra parola da sottolineare è: “autorità”, come a voler dire: “Finalmente uno che crede in quel che dice ed è convincente”.

  Tutti dobbiamo esercitare l’autorità nella missione da compiere, legata al proprio stato di vita. Soprattutto vale per i genitori, gli educatori, i sacerdoti, i catechisti, gli operatori pastorali. Guai se nella vita non siamo autorevoli!

Purtroppo, invece, potremmo cadere in un altro atteggiamento, quello che è definito: “autoritarismo”. Gesù esercitava l’autorità, gli scribi invece l’autoritarismo.

Dove sta la differenza?

L’autorità è esercitata quando vogliamo il vero bene dell’altro e, con pazienza, lo aiutiamo a crescere. Sta proprio qui la vera chiave dell’educazione.

L’autoritarismo, invece, sta nell’alzare la voce e pretendere perché non siamo capaci di offrire spiegazioni valide e convincenti. Questo perché di fatto neppure noi ne siamo convinti, tanto che neppure le stiamo vivendo. In tal caso, l’intervento nei confronti dell’altro si limita solo alla facciata, il più delle volte fatto più per comodo che per altro.

Fra i due estremi – dell’autorità e dell’autoritarismo – potrebbe esserci un altro atteggiamento sbagliato, quello del: “buonismo”. Esso consiste nel lasciar correre tutto, sia in bene che in male, senza intervenire affatto, semplicemente perché anche questo fa comodo.

L’autoritarismo e il buonismo non possono essere la chiave di nessuna educazione ed infatti mai riescono a convincere.

Ecco perché per educare non bastano le parole ma ci vuole uno stile di vita coerente. Quanti credono di poter dire tutto perché comandano, ma in realtà non convincono nessuno!

Per usare il linguaggio biblico, per poter essere autoritari bisogna essere anche profeti. È quello che Dio dice a Mosè: “Il Signore susciterà per te, in mezzo a te, un profeta pari a me. A lui darete ascolto”.

Questo per indicare che sarebbe arrivato il profeta per eccellenza che è Gesù. Però, riguarda anche noi perché siamo suoi discepoli, e per tale titolo tutti siamo chiamati ad essere profeti.

Perché il Signore ha detto questo?

Perché il popolo era stato costretto a vivere per tanto tempo in una confusione tra quello che dicevano i veri profeti e quello che al contrario dicevano quelli falsi.

Da dove si distinguono i veri profeti da quelli falsi?

I veri profeti sono coloro che trasmettono il pensiero di Dio con le parole, ma soprattutto con i fatti, in quanto sono coerenti a quanto dicono.

L’insegnamento convinto e vissuto della verità, infatti, ha una forza che si impone anche quando è trasmessa con semplicità e povertà di mezzi, anche se trasmessa da persone poco considerate, perché la verità brilla per se stessa e non ha bisogno di essere abbellita dalle nostre parole e dai nostri ruoli.

I falsi profeti, invece, sono coloro che dicono anche buone parole, ma queste sono addolcite e accomodate in quanto essi stessi si trovano coinvolti, da una parte per il compromesso con il potere di turno, dall’altra per essere soggiogati dalla paura di ribellione o di incomprensione del popolo.

Diciamo la verità. Non c’è anche ai nostri giorni una grande confusione nel discernere tra i veri e i falsi profeti?

C’è proprio bisogno di invocare lo Spirito Santo perché sia a tutti il dono del discernimento.

Sac. Cesare Ferri, rettore Santuario San Giuseppe in Spicello

facebook

"... io piego le ginocchia
davanti al Padre,

dal quale ogni paternità
nei cieli e sulla terra." (Ef. 3,14-15)

Visite agli articoli
3998381

Abbiamo 215 visitatori e nessun utente online